Si è tenuto lunedì 22 giugno l’incontro speciale degli Animatori Laudato Si’ italiani, aperto a tutti, di giugno in collaborazione con i due Uffici Nazionali della CEI (problemi sociali e il lavoro) (ecumenismo e dialogo interreligioso) per prepararci insieme a Tempo del Creato 2026!

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Lunedì abbiamo vissuto un momento veramente di Grazia e ricevuto dei doni molto grandi: 💦la partecipazione di S.E. Mons. Michele Tomasi, Vescovo di Treviso e nuovo Presidente della Commissione Episcopale per i Problemi Sociali e il Lavoro, la Giustizia e la Pace della CEI, che ci ha portato la Sua riflessione, il Suo saluto e la Sua benedizione finale per i nuovi Animatori Laudato Si’.

Ha ricordato come Mons. Osório Citora Afonso, Vescovo di Quelimane e Amministratore Apostolico di Beira, Mozambico, missionario della Consolata, ucciso il 6 giugno 2026 nella sua residenza episcopale, sia stato nella Casa Milaico dei padri della Consolata nella diocesi di Treviso lasciando un ricordo molto profondo. Con gioia ha ringraziato per l’invito e per la bella rete che si impegna e si prende cura, dal cuore con passione, per e con gli altri. Ha ricordato, tra l’altro, la insestantezza della violenza che, quando ci tocca più da vicino, abbiamo il senso fisico che non sia per l’umanità e ci faccia del male anche se ora sembra essere diventata “moneta corrente” e normale modo di interagire tra persone e tra popoli. Ha ricordato l’importanza dell’educazione alla pace, la cura del Creato e del far sgorgare dai nostri cuori l’autentica spiritualità che è stare nella storia mossi dallo spirito. Ha menzionato anche come l’acqua, come elemento fisico, anche “Magnifica humanitas” ricordi quanta ne serve per mantenere in vita un modello di Intelligenza Artificiale che basterebbe per dare acqua a milioni di persone. Ha concluso, con la Sua solarità, come siamo tutti compagni di strada e discepoli di Cristo e con un Laudato Si’ anche per l’affetto che ci lega!

💦Il dono di un incontro ecumenico aperto dal nostro amico e compagno di strada ortodosso Prof. Dimitriadis Nikolaos Thessaloniki, Presidente del Centro di studi su Ecumenismo, Missione ed Ecologia (CEMES) e membro del Tavolo di studio “Custodia del Creato” della CEI, con un intervento molto apprezzato da tutti sul tema del Tempo del Creato 2026 “Acqua Viva” che, come richiamato nella Guida alle celebrazioni, analizza Ezechiele 47, 9.12. Ci ha trasmesso la sua gioia per essere insieme “in famiglia”! Ci ha invitato alla responsabilità ed a lasciar scorrere quest’Acqua Viva dal Tempio di Dio verso il mondo, fuori dal tempio e dallo spazio del culto verso la terra ed il mondo che geme, entrando dentro le ferite e trasformandole. Presentando le diverse dimensioni dell’ecologia integrale ci ha ricordato tra l’altro che la crisi ecologica non è solo un problema ambientale ma crisi di relazione, comunione ed alienazione dell’essere umano da Dio, dal prossimo e dal Creato e di come l’Acqua Viva ci inviti alla conversione non solo personale ma anche comunitaria, ad un impegno per la giustizia ed ad una testimonianza cristiana comune tra le diverse chiese perché, ha affermato, non è un’aggiunta alla fede ma un’espressione della fede. Ci ha incoraggiato ricordando che l’Acqua di Ezechiele inizia come un piccolo corso d’acqua quasi impercettibile ma mentre avanza diventa più profonda, più forte e porta guarigione. Un messaggio per noi: il cambiamento spesso inizia con il piccolo, con una preghiera, con una comunità che decide di vivere diversamente, con una chiesa che apre le proprie orecchie al gemito del creato e quando questa piccola sorgente viene da Dio può diventare un fiume di vita.

💦La video testimonianza del Dott.. Tebaldo Vinciguerra, Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale (Santa Sede) e membro del Comitato Direttivo Ecumenico Mondiale di Tempo del Creato che ci ha aiutato a riflettere sul tema “Acqua e conflitti, acqua e pace” evidenziando come non abbiamo merito dell’acqua e che Sorella Acqua sia affascinante e vada contemplata con gratitudine, usata con rispetto e solidarietà e averne cura insieme.. Partendo da Abramo ha portato alla nostra riflessione come l’acqua possa essere causa di conflitti ma anche di grandi accordi e collaborazioni internazionali. Ha parlato di situazioni di occupazione di impianti idrici deliberatamente sabotate per intimidire i civili quando invece si dovrebbe parlare di dissetarsi, del diritto all’acqua potabile ed ai servizi igienici, di vita in salute…: situazioni vergognose per l’umanità del XXI secolo. Però a fronte dell’aumento dei conflitti sono aumentate anche gli accordi e le collaborazioni e per questo il Dicastero per lo sviluppo Umano Integrale nel documento “Aqua fons vitae Orientamenti sull’acqua: simbolo del grido dei poveri e del grido della Terra” invita a considerare il valore dell’acqua per la pace, come incontro tra popoli e gestione condivisa e collaborazioni transfrontalieri. Ha invitato a, riflettere su come applicare alle sfide idriche alcuni capisaldi del pensiero sociale della Chiesa, citando, tra l’altro, il principio della destinazione universale dei beni e le sue numerose implicazioni non solo nella quantità e qualità dell’acqua accessibile a tutti ed alla prossima generazione ma interroga anche su quale educazione, quali meccanismi democratici affinché la destinazione sia universale.
Sul tema del Messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato 2026: “Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci” (Is 2,4) che, come richiamato nel Bollettino della Santa Sede di lancio porta “alla consapevolezza ormai diffusa dei numerosi legami esistenti tra la guerra e le risorse naturali (…) ed invita esplicitamente a privilegiare lo sviluppo e la sostenibilità piuttosto che la violenza e la distruzione”abbiamo avuto un dono speciale:

💦L’’Immersione nell’Acqua Viva dell’amore e della testimonianza di Mons. Osório con le sue parole nella veglia di preghiera in memoria di suor Maria De Coppi, religiosa comboniana, uccisa in Mozambico il 6 settembre 2022, in cui padre Osório parla della “maledizione delle risorse” e delle ragioni della violenza.

La testimonianza in diretta del suo confratello, P. Lázaro Gil Chaúque, Certosa di Chiusa Pesio, Comunità missionaria della Consolata, mozambicano e amico di P. Osório che da lui è stato ordinato. P. Lázaro, a cui va tutta la nostra gratitudine per aver partecipato nonostante la grandissima sofferenza, ci ha ricordato il motto episcopale di Mons. Osório dal Salmo 118 “Lampada ai miei passi, Luce al mio cammino è la tua Parola” e come questa fedeltà l’abbia portato a questa fine perché sentendo questa Parola e presenza di Dio dentro di sé non è mai stato zitto, perché non si può essere cristiani e non vedere la sofferenza degli altri. Ha cercato di donare questa luce agli altri, questa necessità di avere “cura” verso il creato e soprattutto verso l’altro, fratello e sorella in sofferenza. Le risorse naturali del Mozambico non sono per tutti e mons. Osorio parlava chiaramente che le risorse dovevano essere messe a servizio dell’altro. Ha ricordato il video prima della sua morte dove era tra i mussulmani parlando di giustizia e pace e che la religione non può essere usata per la separazione. Mons. Osório, ha ricordato, è cresciuto dove cristiani e musulmani vivevano come fratelli e sorelle in comunità e che dietro le persecuzioni c’è l’egoismo del voler sfruttare la natura, l’altro e cercare di guadagnare il più possibile. Parlava di coloro che vengono cacciati via perché devono essere prese tutte le risorse. Mons. Osório, ha concluso, continuerà a vivere in tutti noi che abbiamo sentito questa sua passione per il bene altrui e per l’uso delle risorse che abbiamo per il bene di tutti. Grazie di cuore anche a Linda Zerbinotto, Animatrice Laudato Si’ che lo conosceva personalmente prima che fosse ordinato vescovo ed ha ricordato come Mons. Osório nella Veglia di Pasqua a Roma invitava a prendersi cura dell’accompagnamento musicale perché ci fosse sempre gioia!

💦Cecilia Dall’Oglio ci ha portato a contemplare Maria della Consolata che appare nel video di Mons Osório, assassinato proprio nel primo sabato del mese di giugno dedicato al Sacro Cuore di Maria accompagnati dal canto “Chi ci separerà dal suo amore”, lui tra le braccia della sua Maria consolatrice. Ha invitato a vivere il simbolo di Tempo del Creato 2026 “Immersione in Acqua Viva” anche utilizzando i bellissimi strumenti dell’iniziativa Dilexit Nos, Rimanete nel Mio Cuore (LINK) realizzati in collaborazione con Comunione e Liberazione e la Comunità del Diaconato in Italia ed altri in Europa.
Collegandosi al capitolo della Guida ecumenica alle celebrazioni (pag 29 link)

ha portato l’esempio concreto del laboratorio del Joint Diploma in Ecologia Integrale “Ritiro Laudato Si’ itinerante “Immersione in Acqua Viva” che si è tenuto a Roma all’Eco-Charity Garden/Casa Generalizia delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret; al Centro Astalli/sede italiana del Jesuit Refugee Service JRS ed al Villaggio per la Terra /Earth Day Italia e Movimento dei Focolari di Roma, per la Giornata Mondiale della Terra del 22 aprile. L’invito per Tempo del Creato è a vivere e far vivere esperienze immersive sia di contemplazione che di incontro con i più vulnerabili e con testimoni di speranza, valorizzando anche lo strumento della ciotola delle lacrime come abbiamo fatto a Castel Gandolfo con Papa Leone XIV durante la Conferenza Raising Hope ed a continuare a far scorre questo fiume di speranza ed acqua viva. Ha invitato a mettere nelle chiese, durante il Tempo del Creato, il simbolo dell’Acqua Viva come si trova nella Guida e con creatività. Cecilia, inoltre, ha invitato i partecipanti a
coinvolgere i vescovi nel fare dichiarazioni pubbliche durante Tempo del Creato per sostenere la transizione verso energie rinnovabili e l’uscita dai combustibili fossili per un’ENERGIA DI PACE,sostenendo
la campagna europea “Europa sii Fedele alla nostra casa comune”.

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💦Ringraziamo moltissimo anche la giovane Animatrice di Comunità del Progetto Policoro della CEI Dott.ssa Irene D’Aiuto, Coordinatrice Equipe Giovani Giustizia e Pace dell’UNPSL della CEI, che ci ha presentato la Nota Pastorale della CEI “Educare a una pace disarmata e disarmante” condividendo con noi sue esperienze concrete di costruzione della pace sia dell’Arsenale della Pace sia a Rondine Cittadella della pace. Ha evidenziato, tra l’altro, l’importanza di ascoltare i giovani e cosa lo Spirito ci stia dicendo attraverso i giovani e come queste esperienze fossero nate proprio da “un pugno di giovani” che volevano rendersi disponibili a qualcosa di più grande di loro e ispirate da maestri come Giorgio La Pira. Essere esperienze partite da delle “macerie” è stato per noi un messaggio forte che ci ha richiamato l’invito che San Francesco ha ascoltato da Gesù : “Va’ e ripara la mia casa”, il mandato che affidiamo ai nuovi Animatori!
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Al termine dell’incontro si è tenuta la cerimonia di mandato missionario per i nuovi Animatori Laudato Si’ che si sono formati attraverso il programma Animatori del Movimento Laudato Si’ e il Joint Diploma in ecologia integrale organizzato dalle pontificie università di Roma.
💦Un grazie particolare va a tutte le organizzazioni partner del corso che hanno permesso la formazione Animatori Laudato Si’ 2026 (link) ed a coloro che hanno portato i loro messaggi ed auguri: 💦Alessandra Cetro (AGESCI), 💦Maurizio Biasci (Azione Cattolica Italiana , 💦Enzo Petrolino presidente della Comunità del Diaconato in Italia, che non è potuto essere con noi in diretta ma che ci ha mandato un suo video di saluto che potete vedere a questo link, 💦Caterina Ranieri (Associazione dei Salesiani Cooperatori) e 💦Giulia Lombardi del Comitato Scientifico Joint Diploma Ecologia Integrale.
💦GRAZIE A TUTTI I NUOVI ANIMATORI LAUDATO SI’ E BUON CAMMINO INSIEME!!!
💦Ringraziamo il Signore per il dono della comunione e della relazione che abbiamo vissuto durante l’incontro tra i referenti diocesani, gli Animatori Laudato Si’, facilitatori di Circoli Laudato Si’ e le Organizzazioni membro e partners del Movimento Laudato Si’ e per la sentita e numerosa partecipazione.💦
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